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Aboliti i minimeeting e le cene con i medici
Farmindustria cambia le regole del suo codice deontologico
Niente più mini-meeting e cene con i medici finalizzate all'informazione scientifica. Sono le modifiche che la Giunta di Farmindustria, riunita oggi a Roma, ha deciso di apportare al Codice deontologico dell'associazione "per renderlo più rigoroso e adeguato all'evoluzione dei tempi e alla percezione della società sull'informazione scientifica sui farmaci". Oltre all'abolizione dei mini-meeting, non accreditati ai fini dell'Educazione Continua in Medicina, e delle cene con i medici, la Giunta ha deliberato all'unanimità di pubblicare su un giornale quotidiano i provvedimenti sanzionatori adottati dal Giurì del Codice deontologico nei confronti dell'azienda che ha violato le norme per due volte in uno stesso anno. La decisione - spiega una nota di Farmindustria - sarà sottoposta alla valutazione dell'Antitrust prima di essere tradotta, in tempi brevi, in norme deontologiche.
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| Sanità |
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Fimmg
Falconi, i medici di famiglia sono in forte sofferenza economica
"Chiediamo scusa ai cittadini ma non ci resta che scioperare: non abbiamo altro strumento, ormai, per tentare di spingere la parte pubblica ad investire sulla medicina territoriale e a rinnovare la convenzione tra il servizio sanitario nazionale e i medici di medicina generale, scaduta ormai da quasi tre anni". Così Mario Falconi, segretario generale della Federazione Italiana Medici di Famiglia (Fimmg), sintetizza - in un comunicato- le ragioni che hanno spinto il sindacato a proclamare lo sciopero del 27 giugno, dopo quasi 11 anni dall'ultimo. "I medici di famiglia sono in forte sofferenza economica con introiti netti al limite della sopravvivenza. Basti pensare che oggi un medico di famiglia incassa poco più di 90.000 delle vecchie lire ad assistito l'anno, da cui vanno detratte ovviamente tutte le spese di gestione (studi professionali, autovetture, ecc)".
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Sanità
Sirchia, tre strade per risanare il SSN
Sirchia durante un'audizione in commissione Sanità a palazzo Madama ha suggerito tre strade per risanare le casse del Sistema Sanitario Nazionale: migliorare la gestione delle risorse attuali, estrarre dai Lea la voce socio-sanitaria per finanziarla con un capitolo a parte e trovare un modo per coinvolgere nel SSN le assicurazioni private, queste le proposte suggerite dal ministro della Salute.
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Agenzia Nazionale Farmaci
Cursi, le regioni facciano un passo indietro
La futura Agenzia Nazionale dei Farmaci "dovrà essere un organismo del Servizio Sanitario Nazionale, sotto la vigilanza e la tutela del ministero della Salute, e garantire interventi uniformi su tutto il territorio nazionale". Sono le tre "condizioni irrinunciabili" poste dal sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, che e' intervenuto sull'Agenzia, prevista nella prossima manovra sulla farmaceutica. "Le Regioni - prosegue il sottosegretario - tendono a glissare sul ruolo del ministero della Salute per l'Agenzia. E' invece fondamentale per evitare che ognuna vada per la propria strada e tratti per conto proprio con aziende e farmacisti, come già adesso succede".
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Post@
I quesiti dei lettori
Riportiamo qui di seguito due quesiti posti dai lettori alla redazione con l'intento di stimolare tutti voi che leggete a dare il vostro contributo in risposta alle domande dei colleghi. Chi ritiene di poter fornire informazioni utili può scrivere a redazione@doctornews.it Quesito 1. Mia moglie, medico ospedaliero, vorrebbe sapere se il periodo in cui ha svolto il tirocinio ospedaliero, indispensabile per essere assunti in ospedale nel 1980, è valido ai fini pensionistici ENPDAP. Da un suo controllo emerge che non sono stati versati all'ENPDAP contributi in quel periodo Quesito 2. Per i pazienti celiaci che si trovano all'estero per brevi periodi, sapreste indicare come comportarsi per ottenere, attraverso il Servizio Sanitario, i prodotti senza glutine? Saremo lieti di pubblicare le vostre risposte e di inoltrarle ai colleghi
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| Scienza |
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Oncologia
Influenza della finasteride nello sviluppo del cancro prostatico
La somministrazione preventiva di finasteride in soggetti di età minima pari a 55 anni con esame rettale normale e livelli di PSA massimi pari a 3 ng/ml è in grado di prevenire o dilazionare l'insorgenza del cancro prostatico, ma sia questo possibile beneficio che la riduzione del rischio di problemi urinari vanno commisurati agli effetti collaterali del farmaco che investono la sfera sessuale, nonché con l'aumento del rischio di cancro prostatico di alto grado. Nei pazienti trattati è stata osservata una riduzione del 24,8% nella prevalenza del tumore prostatico nei successivi 7 anni (CI 95% 18,6-30,6%, P < 0,001). (Published at www.nejm.org June 24, 2003)
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Cardiologia
Aspirina e clopidogrel nelle patologie coronariche acute
Secondo i risultati dello studio CURE, una terapia combinata a base di aspirina e clopidogrel (un agente antiaggregante di solito usato in caso di intolleranza all'aspirina) apporta dei benefici superiori a quella con la sola aspirina nei pazienti con sindromi coronariche acute senza infarto miocardico con slivellamento del tratto ST. I pazienti resistenti all'aspirina (più del 10%) hanno tassi maggiori di eventi cardiovascolari, e potrebbero giovarsi maggiormente del trattamento combinato. La resistenza all'aspirina può essere valutata mediante test aggregometrico delle piastrine, misurazione del livello di metaboliti urinari dei trombossani, e probabilmente nel futuro con test genomici. (Arch Intern Med. 2003;163:1145-1153)
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Oncologia
La terapia estroprogestinica aumenta il rischio di tumore mammario
L'uso relativamente a breve termine della terapia combinata estrogeni equini 0,625 mg/die + medrossiprogesterone acetato 2,5 mg/die aumenta l'incidenza complessiva del tumore mammario (P < 0,001), il quale è diagnosticato in stadio più avanzato della norma (P = 0,04); con questa terapia risulta sostanzialmente aumentato anche il numero di pazienti con mammogramma anomalo per almeno 6-7 anni nel corso della terapia ed l'incidenza del tumore invasivo (P = 0,003). In base a questi dati, è lecito supporre che la terapia estroprogestinica favorisca la crescita del tumore mammario e ne ritardi la diagnosi. (JAMA Vol. 289 No. 24, June 25, 2003)
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Gastroenterologia
Tutti i polipi colorettali vanno trattati
Anche i polipi colorettali di meno di 6 mm di diametro possono avere caratteristiche istologiche sfavorevoli, e pertanto andrebbero trattati. Infatti, il 4,4% degli adenomi di meno di 6 mm di diametro sono definibili "ad alto rischio", dove ciò sta ad indicare un contenuto di più del 25% in architettura villosa o la presenza di displasia severa. L'età, l'anamnesi familiare e la posizione del polipo non influenzano la proporzione di polipi ad alto rischio. Va ricordato che la colonscopia tradizionale non rileva un quarto dei polipi più piccoli. (Dis Colon Rectum. 2003;46:A30-A31)
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Neurologia
Morbo di Alzheimer: inutili il rofecoxib ed il naprossene a basse dosi
Il trattamento con rofecoxib 25 mg/die o naprossene a basse dosi (220 mg x 2/die) non rallenta il progresso del deficit cognitivo nei pazienti con morbo di Alzheimer lieve o moderato. Ciò è stato rilevato mediante il test Alzheimer Disease Assessment Scale-Cognitive (ADAS-Cog) su 351 soggetti dopo 1 anno di terapia con uno dei regimi sopra indicati oppure con placebo. Non vi erano differenze significative fra i punteggi ottenuti dai vari pazienti, a prescindere dal regime seguito. Le analisi secondarie inoltre non hanno mostrato benefici da parte di nessun trattamento. Nei gruppi trattati con farmaci, inoltre, vi è stata una maggiore incidenza di affaticamento, stati di confusione ed ipertensione. (JAMA. 2003;289:2819-2826)
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