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Inviata il 11 novembre 2005 |
In questo numero:
Primo pianoCancro, tre risultati storici in 40 anniParola dell'oncologo Umberto Veronesi, direttore dell'Istituto europeo di oncologia di Milano, intervenuto alla presentazione, in Rai, della giornata per la ricerca sul cancroIn 40 anni di ricerca sono stati ottenuti tre risultati storici contro i tumori, a partire dall'aumento delle guarigioni dal 30 al 60%. Parola dell'oncologo Umberto Veronesi, direttore dell'Istituto europeo di oncologia di Milano, intervenuto alla presentazione, in Rai, della giornata per la ricerca sul cancro che si celebra domenica 27 novembre. L'iniziativa, promossa dall'Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), prevede diversi appuntamenti per un'intera settimana a sostegno della ricerca contro il cancro, con una staffetta tra le principali trasmissioni delle tre reti e delle emittenti radiofoniche pubbliche."L'aumento del tasso di guaribilità media - sottolinea l'oncologo - è un grande progresso ottenuto anche grazie alla possibilità di anticipare la diagnosi e trovare tumori in fasi sempre più precoci in virtù delle conoscenze molecolari e delle nuovissime tecnologie di diagnostica per immagini". Secondo risultato ottenuto in questi 40 anni di ricerca è "la scomparsa, quasi totale della mortalità per almeno 4 tumori: leucemia infantile, linfoma di Hodgkin, cancro del collo dell'utero e del testicolo. Infine, terzo passo in avanti, è migliorata la qualità di vita dei pazienti grazie al controllo del dolore e alla chirurgia conservativa". Questa è "la piattaforma per dare la spallata definitiva al cancro nel prossimo decennio", sottolinea Veronesi che si dice "ottimista" sulle possibilità di vittoria in questa battaglia. Alla presentazione della giornata della ricerca sul cancro ha partecipato il presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Invia ad un collega
SanitàRisorse in sanitàFinanziaria. Storace soddisfattoNon c'e' nessun taglio in finanziaria per la sanita'. Anzi. Aumentano le risorse per molti settori, come la ricerca che 'incassa' 100 milioni in piu' rispetto allo scorso anno. E si rafforza il ministero della Salute che dimostra di essere dicastero che ha piu' peso nelle politiche sanitarie. A dirlo e' il ministro della Salute Francesco Storace convinto che quanto ottenuto nella manovra per la sanita' e' un buon risultato. "Credo - ha spiegato il ministro a margine della presentazione a Roma dell'attivita' scientifica dell'Istituto dermatologico San Gallicano - che le tabelle della Finanziaria parlino da sole. Le risorse a disposizione delle Regioni per il Fondo sanitario nazionale sono 93 miliardi di euro, mentre l'anno scorso erano 90, con una previsione di 88 miliardi e 2 per i disavanzi". Ci sono poi, continua il ministro, "ingenti risorse in piu' per la ricerca scientifica, 285 milioni, cento milioni in piu' rispetto all'anno scorso. E' molto se si pensa che da cinque anni queste risorse erano in calo".
Risorse in sanitàFinanziaria, arriva il 5 per mille per la ricercaLa sanita', inoltre, puo' contare sui "fondi del 5 per mille, legate alle erogazioni dei cittadini che possono essere detratte dalle tasse". Previsti, inoltre, 300 milioni per gli specializzandi. "Stiamo lavorando - precisa il ministro Francesco Storace - a una norma che consenta, alla Camera, magari di tradurli direttamente in legge" . In ogni caso "sono soldi accantonati per poter fare una normativa che dia certezza giuridica a questi professionisti". "Abbiamo ottenuto le risorse - continua ad elencare Storace - per poter fare assumere e stabilizzare, con contratti a tempo determinato, i veterinari del ministero e delle Regioni, fino al numero di 300. Ci sono tante risorse in piu'. Con
FarmaciPrescrizioni, Snami rischiosa la decisione ingleseE' rischiosa la decisione della Gran Bretagna di autorizzare infermieri e farmacisti 'selezionati' a prescrivere farmaci a partire dalla prossima primavera. Ne e' convinto Piergiuseppe Conti, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani(Snami), d'accordo con il giudizio negativo dato a questa iniziativa dall'Associazione Britannica dei medici. "Leggiamo questa decisione politica - afferma Conti - che per fortuna riguarda un Paese diverso dal nostro, come il rischio di far ricadere sui pazienti le insufficienti programmazioni politiche in materia di assistenza sanitaria. Si fa la scelta di dare a chi non ha preparazione sufficiente poteri prescrittivi perché probabilmente non si è in grado di pagare a sufficienza i professionisti che ne avrebbero titolo".
CronacheCarenza vaccino, medico scrive al Papa e CiampiUna lettera al presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e al Pontefice Benedetto XVI affinché lo aiutino a contrastare l'emergenza vaccini antinfluenzali, "carenti sul territorio". A scriverla è stato Ernesto Paola, medico di famiglia di Dipignano, piccolo centro a
Diritto SanitarioCorte di CassazioneMalformazioni, ginecologi tenuti a risarcire la famiglia per mancata diagnosiIl medico responsabile per imperizia, deve risarcire anche i cd.danni riflessi: una diagnosi imperfetta sottrae alla donna la possibilita' di scegliere di non interrompere la gravidanzaMassima Il contratto di prestazione di opera professionale del medico ginecologo, ha effetti protettivi anche nei confronti del padre del concepito, che, per effetto dell'attività professionale dello stesso, diventa o non diventa padre (o diventa padre di un bambino anormale); il danno provocato da inadempimento del sanitario, costituisce una conseguenza immediata e diretta anche nei suoi confronti e, come tale è risarcibile a norma dell'art. 1223 c.c. La madre, pur informata, può scegliere di non interrompere la gravidanza: l'ordinamento non consente al padre di respingere da sè tale eventualità e nulla potrebbe imputarsi al medico. Ma, sottratta alla donna la possibilità di scegliere, al che è ordinata l'esatta prestazione del medico, gli effetti negativi di questo comportamento si inseriscono in una relazione col medico cui non è estraneo il padre, rispetto alla quale la prestazione inesatta o mancata si qualifica come inadempimento e giustifica il diritto al risarcimento dei danni che ne sono derivati (www.dirittosanitario.net)
ScienzaCardiologiaConsumo regolare di cola connesso ad ipertensione nelle donneIl consumo regolare di cola, sia con che senza zucchero, ma non di caffè, è connesso all'aumento del rischio di ipertensione nelle donne. La caffeina aumenta acutamente la pressione ematica, ma l'associazione fra il consumo abituale di bevande alla caffeina ed ipertensione incidente era finora incerta. Nella presente indagine non è stata riscontrata alcuna associazione lineare fra il consumo di caffeina e l'ipertensione incidente: anche se il consumo abituale di caffè non è stato associato al rischio di ipertensione, quello di cola lo è. Sono dunque necessari ulteriori studi per chiarire il ruolo delle bevande alla cola nell'ipertensione. (JAMA. 2005; 294: 2330-5)
OncologiaBrachiterapia prostatica non sempre porta all'infertilitàContrariamente a quanto comunemente ritenuto, gli uomini sottoposti a brachiterapia per tumore prostatico non sempre divengono sterili. E' stato dimostrato che la brachiterapia prostatica riduce il volume del seme ed altera però descrive tre casi di gravidanza intervenuti a seguito di brachiterapia. la sua viscosità. Inoltre, gli uomini trattati con questa modalità terapeutica spesso vanno incontro a disfunzione erettile. Per queste ragioni, molti ricercatori hanno presunto che questi uomini siano sterili. Il presente studio Questi tre casi suggeriscono che tutti gli uomini trattati con brachiterapia prostatica dovrebbero ricevere delle consulenze sulla possibilità di mantenere la propria fertilità. (BJU Int 2005; 96: 781-2)
DiabetologiaRestless Leg Syndrome comune nei diabeticiLa Restless Leg Syndrome (RLS) è comune nei pazienti con diabete di tipo 2, e potrebbe costituire un serio motivo di disturbo del sonno in questi pazienti. La sindrome è stata infatti rilevata nel 27 percento dei pazienti, nella quasi totalità dei quali si è riscontrata anche la presenza di neuropatie periferiche. Il 45 percento dei pazienti presentano una cattiva qualità del sonno, che risulta associata ad età, presenza di RLS e neuropatie periferiche. Il 26 percento dei pazienti presentano un eccesso di sonnolenza diurna, non associata alla presenza di RLS. Sulla base di questi dati, se ne conclude che i pazienti con diabete di tipo 2 dovrebbero ricevere uno screening per la RLS, soprattutto in presenza di polineuropatia. (Diabetes Care 2005; 28: 2633-6)
CardiologiaObesità aumenta rischio restenosi dopo stenting coronaricoL'obesità aumenta il rischio di restenosi clinicamente significativa dopo il piazzamento di uno stent coronarico. Benchè il presente studio abbia delle limitazioni, il modello statistico che ne deriva dimostra che l'obesità è probabilmente associata ad un aumento del rischio di restenosi, che è il principale fattore determinante degli esiti clinici a seguito di stenting coronarico. I risultati del presente studio sono in contrasti con quelli di altri studi su pazienti post-intervento percutaneo che hanno dimostrato esiti clinici simili o migliori in pazienti obesi rispetto a pazienti di peso normale, ed avevano supportato la presenza di un cosiddetto "paradosso dell'obesità". Mentre lo studio suggerisce che l'obesità in effetti sia un fattore di rischio di restenosi e sia probabilmente indipendente dagli altri fattori di rischio, rimangono aperti diversi quesiti, come ad esempio quelli sui meccanismi di base per l'aumento del rischio, su una possibile associazione con il tipo di stent applicato e sul possibile ruolo della dieta e delle modifiche dello stile di vita, o anche dei farmaci, nella riduzione del rischio stesso. (Am Heart J 2005; 150: 821-6)
NefrologiaIpertesi obesi a rischio di nefropatieE' molto più probabile che una nefropatia cronica si sviluppo nei soggetti obesi e in sovrappeso con ipertensione che in quelli con un peso corporeo ideale. I dati del presente studio supportano infatti un'associazione fra obesità e rischio di nefropatie croniche in questa popolazione ad alto rischio. L'obesità rappresenta una costellazione di fattori di rischio mediati dalla resistenza all'insulina, la quale com'è noto aumenta il rischio cardiovascolare. L'obesità è associata ad un aumento della filtrazione glomerulare da parte di singoli nefroni, il che potrebbe aumentare il rischio di nefropatie croniche, specialmente in combinazione con l'ipertensione. Dato l'effetto dell'obesità sulle malattie cardiovascolari, non dovrebbe sorprendere che essa possa anche aumentare il rischio di nefropatie croniche. La propagazione dell'epidemia di obesità può portare soltanto all'aumento dell'incidenza di nefropatie croniche nei prossimi 10 anni. (Am J Kidney Dis 2005; 46: 587-94)
SegnalazioniApprofondimenti della settimana da Doctor33L'ipertensione è rischiosaI valori di pressione differenziale associati all'ipertensione arteriosa sono fattori predittivi del rischio cardiovascolare L'anemia negli anziani L'anemia è una condizione frequente nei soggetti anziani e può condizionare negativamente le condizioni di vita e la mortalità Bersaglio molecolare ECCO i nuovi trattamenti oncologici. Le molecole in arrivo trasformeranno il decorso dei tumori, da fatale a curabile o cronico Prognosi della PE L'ecocardiografia può essere d'aiuto, nella prognosi dell'embolia polmonare, nei pazienti con disfunzione ventricolare destra Strumenti di counseling da Dica33 Vaccino promosso a pieni voti in italiano Uno studio lombardo prova che l'immunizzazione contro il pneumococco è efficace e consente anche risparmi. E' il primo studio condotto in Italia Infezione da sballo L'uso di droghe iniettabili è associato a infezioni causate da batteri normalmente presenti sulla pelle, con alcune circostanze aggravanti Pillole annata 2004 Il rapporto annuale dell'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali segnala un aumento della spesa. Più soldi in farmaci, ma spesi bene Stressanti incidenti Le conseguenze di un incidente automobilistico, non sono solo fisiche, infatti per chi vi è coinvolto, giovane o adulto, ne va della psiche Fegato vaccinato praticamente salvato Il vaccino antiepatite è efficace e duraturo, e anche se non è a rischio zero, resta la soluzione per le categorie a rischio Il cocktail vincente Secondo una ricerca l'abbinamento di due farmaci, clopidogrel e aspirina, potrebbe salvare migliaia di vite nel trattamento dell'infarto Il rapporto che predice l'infarto L'obesità è un fattore di rischio per l'infarto del miocardio, in particolare più il rapporto vita/fianchi è elevato e più il rischio aumenta Colpo di frusta: il meno è meglio Frequentissimo negli incidenti stradali, questo trauma va affrontato subito, ma senza curare troppo. Altrimenti la guarigione si allontana
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